Origine e significato di alcuni dei nomi femminili più diffusi in Italia

Nell’articolo che segue cercheremo di analizzare il significato, ed alcune curiosità, di nomi femminili frequentemente scelti dai genitori per le proprie figlie nel nostro paese.

Bambina che sorride

In collaborazione con godado.it

Sebbene spesso non ci si soffermi molto sui nomi e sulle loro origini, spesso hanno in realtà significati profondi ed una storia davvero molto antica.

Esistono infatti nomi legati alla mitologia, alle storie leggendarie, nomi ispirati al mondo naturale, a quello biblico, e così via. Negli ultimi anni stanno facendo sempre più tendenza nomi stranieri, ma oggi analizzeremo in particolare alcuni dei nomi italiani più scelti per le bimbe. Dunque proseguiamo subito in questo interessante viaggio scoprendo il significato ed alcune curiosità sui nomi.

Alcuni dei nomi femminili più diffusi

Analizziamo alcuni dei nomi più diffusi nel nostro paese, magari non considerando Maria, forse quello più scelto, in quanto il riferimento alla madre di Gesù Cristo risulta ovviamente troppo scontato, ed osserviamone altri. Tra i nomi femminili più in voga in Italia c’è “Alessia”, il termine deriva da una particolare parola greca e latina che indica la difesa, nello specifico Aléxios sta a significare “colei che difende”. Secondo i dati forniti dall’Istat questo nome è da decenni nella top ten dei nomi più scelti per le bimbe italiane.

Altro nome molto diffuso è Agnese, questa volta il nome discende da un chiaro termine legato al mondo liturgico, nello specifico significa “casta”. Ovviamente con la latinizzazione del termine originario greco “Agnese” venne associata alla parola “agnello”, che ancora oggi per la fede cristiana non a caso è simbolo di purezza e di candore. Risulta essere un nome classico, si pensi che già era in uso nel medioevo, molto scelto nel nostro paese soprattutto fino a circa un decennio fa, ultimamente infatti si sta sempre più accantonando per altri nomi. L’onomastico è fissato il giorno 21 gennaio, ciò perché la chiesa cristiana cattolica, in tale data, ricorda proprio sant’Agnese, donna martire che scelse di morire pur di non ripudiare la propria fede durante le persecuzioni romane.

Tra i nomi più diffusi non solo nel nostro paese, ma al mondo, figura Sara. Sia chiaro, ne esistono svariate varianti in base alla lingua che si prende in considerazione. Ma chi era Sara? E perché questo nome ha ottenuto un grande successo? Sara era, biblicamente parlando, la moglie di Abramo, figura riconosciuta da tutte e tre le religione monoteistiche come profeta, e dunque venerato, ciò ha sicuramente facilitato proprio il diffondersi del nome Sara in vari popoli e culture. L’onomastico è festeggiato il 20 aprile, ancora una volta per commemorare la morte di una martire che difese la propria fede, e, sebbene sia difficile analizzare il significato originario del termine, possiamo fornire alcune indicazioni. Si racconta che originariamente la moglie di Abramo si chiamasse Saray, termine che indica litigiosità, e che successivamente fu addirittura Dio stesso a modificarlo in Sara, parola ebraica che significa “principessa”.

Bambina che gioca sull'altalena
Bambina che gioca sull’altalena-Erica On The Go-pexels.com

Altri nomi interessanti per cui optare

Il nome Elena, sebbene fosse scritto e pronunciato diversamente, era molto in uso sia nell’Antica Grecia, sia a Roma, dove risultava apprezzatissimo. Elena era la moglie di Menelao, la donna che fece scoppiare la famosissima guerra di Troia. Il significato può variare a seconda del termine greco che si prende in considerazione per far discendere questo nome, ma, in generale, possiamo affermare con una certa sicurezza che la parola Helene da cui deriva, significhi splendore, un qualcosa di brillante, ma secondo altri sta ad indicare addirittura la stessa Luna.

Bambina in un campo di margherite
Bambina in un campo di margherite-Jill Wellington-pexels.com

 

Nome particolarissimo è invece Greta, che piace molto agli italiani, dicevo particolarissimo in quanto inizialmente questo non era un nome, Greta infatti nasce come vezzeggiativo, una modifica fonetica del nome proprio di una persona. Nello specifico risulta essere un vezzeggiativo del nome margherita, che inizialmente non stava ad identificare il nome del fiore ma quello di una perla. Si pensi infatti al fatto che nessuno dei due nomi possiede una versione maschile, e che l’onomastico di Greta si festeggia proprio a Santa Margherita, il 22 febbraio.

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